Il nostro sorriso è l’arma più potente che abbiamo a disposizione per comunicare al meglio le nostre emozioni ed è anche la più evidente, proprio per questo è fondamentale avere cura della salute del nostro sorriso. Ma cosa fare se un dente manca all’appello? Esistono dei casi in cui non si forma un dente: l’assenza di formazione del dente è chiamata agenesia dentale.
A cosa è dovuta l’Agenesia dentale
L’agenesia dentale è una condizione ereditaria. Il nostro codice genetico dice tutto di noi e il nostro sorriso può essere molto simile a quello dei nostri genitori e quindi anche a quello dei nostri figli. Tuttavia, nella stessa famiglia, l’agenesia può svilupparsi in diverse forme e il dente mancante può variare da persona a persona.
Quali sono i denti soggetti ad agenesia
Nei casi più frequenti, i denti maggiormente soggetti ad agenesia sono i denti del giudizio, che non hanno una funzione estetica. In altri casi abbastanza frequenti invece possono mancare gli incisivi laterali, la qual cosa crea seri problemi all’estetica del sorriso. Infine, possono essere agenesici i premolari, che solitamente spuntano tra i 10 e 12 anni.
Possiamo accorgerci di un’agenesia perché nei bambini può capitare che un dente da latte non cada, ma rimanga al posto suo per un numero imprecisato di anni. Nel caso degli incisivi laterali il dente da latte è troppo piccolo, e il sorriso ha spaziature antiestetiche. Se mancano i premolari, il dente da latte è più grande del dente mancante, perciò occupa più spazio e può danneggiare il corretto allineamento.
In quali casi è richiesto un intervento immediato
Bisogna intervenire quando lo richiede l’estetica del paziente, ovvero:
- quando cade il dente da latte corrispondente al permanente mancante
- quando ci sono spazi antiestetici nel sorriso
Oppure se ci sono altri problemi ortodontici su cui è necessario intervenire.
Come intervenire su un dente che non c’è
Una volta accertata la presenza di un’agenesia, anche guardando le radiografie del paziente, l’Ortodontista sceglierà quando e come intervenire. Esistono infatti diverse soluzioni di cura, con due possibili finalità: chiudere lo spazio spostando i denti vicini, oppure lasciare il posto per sostituire il dente mancante con un dente artificiale. In entrambi i casi, migliorerà sensibilmente l’estetica del sorriso.
L’Ortodontista, nel programmare una terapia ad hoc per il paziente, deve considerare alcune condizioni:
- l’aspetto del viso
- la forma e grandezza dei denti presenti
- la grandezza e la sporgenza delle ossa dove sono impiantati i denti (il mascellare e la mandibola)
- la presenza o meno del dente da latte che “camuffa” l’agenesia
- l’età del paziente
Se notiamo nei nostri figli un dente da latte che non vuole cadere o uno spazio troppo grande, è bene effettuare una visita ortodontica durante la fase di dentizione. In questo modo l’Ortodontista può controllare i tempi di eruzione e la sequenza del cambio tra i denti da latte e quelli definitivi.
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